Non solo mal di stomaco: ecco che cos’è la gastrite autoimmune

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Il mal di stomaco e più in generale i disturbi digestivi, sono i sintomi più comuni lamentati dalla popolazione in generale e costituiscono le prime cause per cui le persone decidono di recarsi dal medico curante. Il paziente lamenta bruciore, dolore di stomaco o pesantezza nella regione epigastrica. Spesso, per far capire meglio al medico qual è il problema, il paziente ammette di avere gastrite. Tuttavia, per quanto la gastrite autoimmune si manifesti con sintomi aspecifici, come digestione lenta e laboriosa, nausea e senso di sazietà precoce, essere sicuri di soffrire di tale disturbo non è così semplice: infatti, il termine gastrite si riferisce ad una infiammazione dello stomaco che può e deve essere accertata mediante gastroscopia e analisi istologica delle biopsie gastriche.

Che cos’è la gastrite autoimmune?

Si tratta di una forma peculiare di gastrite che è ancora poco conosciuta e diagnosticata. Parliamo di un’alterazione del sistema immunitario che prevede un attacco imprevedibile dell’organismo nei confronti delle cellule sane. Tale attacco provoca una riduzione delle funzionalità della mucosa gastrica con distruzione delle ghiandole dello stomaco, che sono quelle deputate alla produzione di un particolare tipo di proteina chiamata “fattore intrinseco”, importante per l’assorbimento intestinale della vitamina B12. Spesso, inoltre, dopo un tale danno le cellule danneggiate non si moltiplicano, così che non avviene la riparazione del tessuto, ma un assottigliamento dell’epitelio mucoso.

Per la maggior parte delle persone, la gastrite non è un disturbo grave e migliora rapidamente, se trattata. In caso contrario, può portare alla formazione di ulcere e a sanguinamenti o cronicizzazione.

Quali sono le cause della gastrite autoimmune?

La cause della gastrite autoimmune sono ancora poco note. Quello che si sa è che l’alterazione del sistema immunitario, di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente, porta alla produzioni di autoanticorpi diretti contro le ghiandole gastriche che distruggono progressivamente la mucosa dello stomaco., causando la riduzione della funzionalità gastrica.

Come molte malattie autoimmuni, colpisce principalmente le donne. Inoltre, può associarsi ad altre malattie autoimmuni come la Tiroidite autoimmune, la Vitiligine, il Diabete mellito di tipo 1, il Morbo di Addison e la Malattia Celiaca.

Come si manifesta la gastrite autoimmune?

A causa della carenza di vitamina B12 e di acido folico, possono svilupparsi anemia e sintomi neurologici. L’anemia, caratterizzata dalla presenza nel sangue di globuli rossi più grandi del normale, si manifesta con stanchezza, difficoltà a compiere sforzi fisici e sensazione di affanno anche a riposo. Poiché la vitamina B12 è la principale componente della guaina che riveste i nervi, il suo deficit provoca sintomi neurologici come crampi muscolari, formicolii, perdita della sensibilità, calo della memoria e insonnia. In più, se non curata, una sofferenza cronica e prolungata a carico del sistema nervoso può comportare l’insorgenza di sintomi più gravi, quali difficoltà a camminare, vertigini, e tremori, riduzione del tono dell’umore o addirittura depressione o psicosi.

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