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04Chirurgia bariatrica

Chirurgiabariatrica

La chirurgia dell’obesità: l’obiettivo non è solo ridurre il peso, ma prevenire e trattare le complicanze e migliorare la qualità della vita.

8 approfondimenti in questa area ↓
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  1. 01Obesità patologica Una malattia cronica, non solo una questione di peso: cause genetiche, endocrine, metaboliche e ambientali, con conseguenze su tutto l’organismo.
  2. 02Sleeve gastrectomy Una resezione parziale e verticale dello stomaco: la parte che rimane assume la forma di un tubo, o di una “manica”.
  3. 03Bypass gastrico Si crea una piccola tasca gastrica collegata direttamente all’intestino tenue: il resto dello stomaco e il duodeno vengono esclusi dal passaggio del cibo.
  4. 04Bendaggio gastrico Un anello regolabile in silicone attorno alla parte alta dello stomaco: non prevede asportazione né sezione di organi.
  5. 05Palloncino intragastrico Un trattamento temporaneo dell’obesità: un palloncino resta nello stomaco per circa sei mesi e aiuta a ridurre il peso, spesso in vista di un intervento bariatrico.
  6. 06Palloncino intragastrico endoscopico Il P.I.E. riduce il volume dello stomaco senza interventi chirurgici sull’organo: viene inserito e rimosso per via endoscopica, attraverso la bocca.
  7. 07Protocollo pre-operatorio Prima di un intervento bariatrico, un percorso di esami e visite per conoscere a fondo la situazione clinica ed escludere controindicazioni.
  8. 08Protocollo post-operatorio Cosa accade nelle ore e nei giorni dopo un intervento bariatrico: mobilizzazione, ripresa dell’alimentazione, dimissione e controlli.
01Chirurgia bariatrica

Perché la chirurgia

Nei pazienti con obesità grave, la chirurgia bariatrica è considerata dalla fonte il trattamento più efficace a lungo termine per ottenere un calo di peso stabile e per controllare, o risolvere, le complicanze legate all’obesità.

Nella maggior parte dei pazienti la perdita di peso si accompagna a un miglioramento della pressione arteriosa, del rischio cardiovascolare, del diabete e delle apnee notturne.

02Chirurgia bariatrica

Quando può essere indicata

Criteri riportati dalla fonte, da valutare sempre durante la visita specialistica:

  • Età compresa tra 18 e 65 anni
  • Paziente motivato e collaborante
  • Obesità presente da almeno 5 anni
  • BMI superiore a 40, oppure tra 35 e 40 con complicanze legate all’obesità
  • Insuccesso di terapie non chirurgiche seguite correttamente per almeno un anno
  • Assenza di controindicazioni all’intervento
03Chirurgia bariatrica

Controindicazioni

  • 01Controindicazioni cardiache o respiratorie all’anestesia generale
  • 02Malattie endocrine responsabili dell’obesità
  • 03Tumori, malattie del sistema nervoso o malattie infiammatorie croniche dell’apparato digerente
  • 04Disturbi psichiatrici, alcolismo o dipendenza da sostanze
04Chirurgia bariatrica

Tre famiglie di interventi

01

Restrittivi

Riducono il volume dello stomaco: la sazietà arriva prima e si mangia meno. Non modificano la digestione, ma portano in genere a una riduzione del sovrappeso minore.

02

Malassorbitivi

Riducono l’assorbimento intestinale degli alimenti.

Es.: Diversione biliopancreatica
03

Misti

Associano la riduzione del volume gastrico a una minima componente di malassorbimento e a un meccanismo di riduzione dell’appetito.

05Chirurgia bariatrica

L’accesso laparoscopico

Tutti gli interventi, con la sola eccezione del palloncino intragastrico, si eseguono in anestesia generale. Possono essere eseguiti con tecnica tradizionale (con un’incisione dell’addome) o con tecnica laparoscopica, attraverso alcuni piccoli fori.

L’accesso laparoscopico è usato in chirurgia bariatrica dal 1993: riduce il dolore, la degenza e le complicanze della ferita, come infezioni ed ernie. Nel centro è l’accesso abituale, salvo controindicazioni; durante l’intervento il chirurgo può comunque decidere di convertirlo in tecnica tradizionale.

06Chirurgia bariatrica

Rischi e complicanze

Come ogni procedura chirurgica, la chirurgia dell’obesità non è priva di rischi. Oltre alle complicanze specifiche di ciascun intervento, la fonte descrive:

  1. 01
    Durante l’interventoEccezionalmente, la lesione di un vaso o di un organo addominale, di solito corretta subito; le lesioni della milza possono talvolta richiederne l’asportazione.
  2. 02
    Tromboembolia venosaCoaguli nelle vene di gambe e bacino possono raggiungere i polmoni (embolia polmonare), una delle complicanze più temute. Per prevenirla si usano anticoagulanti, calze compressive e mobilizzazione precoce.
  3. 03
    Complicanze respiratorieInsufficienza respiratoria dovuta a polmoniti o pleuriti.
  4. 04
    FistoleUna perdita di tenuta delle suture di stomaco o intestino può prolungare la degenza e richiedere nuovi trattamenti o un nuovo intervento.
  5. 05
    EmorragieTalvolta gravi, possono richiedere un nuovo intervento o trasfusioni.
  6. 06
    Infezione delle ferite
  7. 07
    Complicanze tardiveCalo di peso insufficiente, vomito, difficoltà a deglutire, bruciore; occlusione intestinale da aderenze; ernia sulla cicatrice (quasi solo dopo chirurgia tradizionale); eccezionalmente deficit nutrizionali.

La fonte riporta un rischio di mortalità tra lo 0,1% e lo 0,5% nelle casistiche più recenti.

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Le visite si svolgono nello studio di Corso Re Umberto 98, a Torino. Durante la visita si valuta la situazione e si discutono le possibili opzioni.

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