Un fenomeno diffuso ed estremamente dannoso
Lo stigma rivolto a persone affette da obesità o sovrappeso è un fenomeno diffuso ed estremamente dannoso, soprattutto se viene interiorizzato da chi lo subisce.
L’interiorizzazione dello stigma può avvenire in due modi diversi:
- Autosvalutazione, cioè il comportamento per cui si attribuisce a se stessi l’insieme di caratteristiche negative (pigrizia, ridicolo, trascuratezza) innescate dallo stigma sociale
- Paura di imbattersi nello stigma, che può provocare serie difficoltà relazionali e sociali.
L’interiorizzazione dello stigma
L’interiorizzazione dello stigma, oltre ai danni psicologici che provoca in chi lo subisce, può influenzare negativamente l’efficacia delle terapie comportamentali per la perdita di peso.
Un recente studio ha infatti evidenziato che la riduzione dell’autosvalutazione è associata ad una maggior perdita di peso, soprattutto se mediata da strategie di controllo ponderale.
Ne risulta quindi che una minor interiorizzazione dello stigma favorirebbe l’applicazione di metodi di controllo del peso e quindi un maggior dimagramento: chi invece ha un atteggiamento autosvalutante si sente scoraggiato anche solo a provare a migliorare.
Si rendono pertanto necessari interventi di sensibilizzazione per ridurre lo stigma sociale, e servizi di supporto psicologico per elaborare e superare la paura del giudizio e la sua interiorizzazione.