La ph-metria 24 ore approfondisce lo studio di patologie come il reflusso gastroesofageo quando i sintomi che vengono riportati dal paziente non sono direttamente ricollegabili alla patologia ( tosse, raucedine, mal di gola, asma) o quando è necessario fare una valutazione di un trattamento farmacologico per il reflusso.
Questo esame registra per 24 ore la quantità di acido presente nell’esofago o nello stomaco mentre il paziente svolge normalmente la sua vita; vengono introdotte delle piccole sonde attraverso la narice fino all’esofago o allo stomaco, le sonde sono poi collegate ad un piccolo registratore che il paziente porta con sé.
Affinché l’introduzione dei sondini non provochi fastidio viene spruzzato dell’anestetico sia nel naso che nella gola, e dopo la collocazione dell’apparecchio il paziente può tornare alle sue attività annotando dettagliatamente su un diario l’orario dei pasti, del sonno e la comparsa di eventuali fastidi.
Il giorno dell’introduzione del sondino il paziente deve essere digiuno da almeno 8 ore e circa una settimana prima vanno sospesi tutti i farmaci che possono inibire l’acidità dello stomaco (omeprazolo, ranidina e simili).
Trascorse le 24 ore il sondino verrà rimosso e il paziente dovrà consegnare il diario della giornata.

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