Bruciore retrosternale, rigurgito acido, tosse cronica notturna. Il reflusso gastroesofageo, o GERD, è una delle patologie digestive più comuni, e colpisce il 10-30% della popolazione occidentale.

Per la maggior parte delle persone i farmaci risolvono il problema. Ma per una parte significativa di pazienti, la terapia medica non basta — ed è qui che entra in gioco la chirurgia.

Quando i farmaci non sono più sufficienti

Gli inibitori di pompa protonica, i farmaci comunemente usati per il reflusso, sono efficaci nella maggior parte dei pazienti, con tassi di guarigione dell’esofagite fino al 94% e risoluzione completa del bruciore in più del 60% dei casi.

Ma esiste un sottogruppo di pazienti in cui la terapia medica non controlla adeguatamente i sintomi, o in cui il reflusso è legato a un’alterazione anatomica — come un’ernia iatale — che il farmaco non può correggere.

In questi casi, continuare ad aumentare il dosaggio dei farmaci non risolve il problema di fondo e può esporre a effetti collaterali nel lungo termine.

La chirurgia anti-reflusso diventa allora un’opzione da valutare seriamente.

Le tre tecniche chirurgiche principali

Fundoplicatio laparoscopica, Nissen o Toupet
È la tecnica chirurgica più consolidata. Consiste nell’avvolgere il fondo dello stomaco attorno alla parte inferiore dell’esofago, ricreando una valvola che impedisce la risalita dei succhi gastrici. Si esegue in laparoscopia, con piccole incisioni.

Sfintere magnetico, MSA – Magnetic Sphincter Augmentation
Un piccolo anello di magneti viene posizionato attorno all’esofago inferiore. I magneti si separano quando il cibo deve passare e si richiudono subito dopo, impedendo il reflusso.

TIF, Transoral Incisionless Fundoplication
È una tecnica endoscopica eseguita attraverso la bocca, senza incisioni esterne. Crea una valvola anti-reflusso lavorando dall’interno dell’esofago e dello stomaco.

Cosa dice il confronto tra le tecniche

Una meta-analisi pubblicata su Surgical Endoscopy nel 2025, che ha analizzato la letteratura da PubMed, Embase, Scopus, Cochrane e Medline dal 1980 al 2024, ha confermato che tutte le tecniche chirurgiche anti-reflusso migliorano significativamente i parametri oggettivi del reflusso — il tempo di esposizione acida e il punteggio DeMeester — confermando l’efficacia chirurgica anche su misurazioni strumentali, non solo sui sintomi percepiti dal paziente.

Un’altra meta-analisi pubblicata su PubMed nel 2025, che ha confrontato direttamente lo sfintere magnetico con la fundoplicatio tradizionale su 12 studi, ha mostrato risultati sovrapponibili in termini di controllo dei sintomi e uso di farmaci anti-acido.

Lo sfintere magnetico ha mostrato un vantaggio specifico: una capacità significativamente migliore di eruttare e vomitare normalmente, e un rischio inferiore di gonfiore addominale post-operatorio.

Reflusso e obesità: un legame importante

L’obesità è fortemente associata al reflusso gastroesofageo.

Una systematic review con meta-analisi su pazienti con obesità sottoposti a chirurgia anti-reflusso laparoscopica, 1.499 pazienti obesi confrontati con 5.521 normopeso, ha rilevato un tasso di recidiva del reflusso più elevato nei pazienti obesi rispetto ai normopeso.

Per questo motivo, nei pazienti con obesità grave e reflusso, la chirurgia bariatrica — in particolare il bypass gastrico, che ha un effetto anti-reflusso intrinseco — viene spesso considerata come opzione preferenziale rispetto a un intervento anti-reflusso isolato.

I risultati durano nel tempo?

Una revisione sulla qualità di vita a lungo termine dopo chirurgia anti-reflusso, pubblicata su Surgical Endoscopy nel febbraio 2025, ha confermato un miglioramento duraturo della qualità di vita nella maggior parte dei pazienti operati.

I tassi di soddisfazione si mantengono elevati negli anni successivi all’intervento, quando la tecnica chirurgica è appropriata e il paziente è stato selezionato correttamente.

Come si arriva alla decisione chirurgica

Prima di qualsiasi intervento anti-reflusso è necessaria una valutazione approfondita: gastroscopia, manometria esofagea e pH-impedenziometria delle 24 ore.

Solo con questi dati è possibile scegliere la tecnica più adatta al singolo paziente.

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Fonti scientifiche

  • Fundoplication significantly improves objective and subjective reflux outcomes — a meta-analysis. Surgical Endoscopy, PMC12222424, maggio 2025.
  • Magnetic sphincter augmentation versus fundoplication for GERD: meta-analysis. PMC12889376, 2025.
  • The Impact of Obesity on Reflux Recurrence Following Laparoscopic Anti-reflux Surgery. PMC11045245.
  • Long-term efficacy and quality of life after antireflux surgery. Surgical Endoscopy, PMC11933211, febbraio 2025.
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