Protocollo post-operatorio

Il rientro in Reparto del paziente dopo l’intervento chirurgico avviene in tempi diversi a seconda della categoria di rischio anestesiologica: immediatamente dopo l’intervento o dopo alcune ore di osservazione in sala operatoria.

Al rientro in Reparto il paziente ha un accesso venoso per le necessarie terapie endovenose. Solitamente non viene posizionato il catetere vescicale, tranne in casi particolari, nei quali verrà in ogni caso rimosso prima possibile.

Infine, non viene solitamente posizionato il sondino naso-gastrico, tranne in casi particolari. È comunque importante che il paziente segua scrupolosamente le indicazioni di Medici e Infermieri per quanto riguarda la ri-alimentazione.

Talvolta può essere lasciato un drenaggio addominale; si tratta di un tubicino morbido, del tutto indolore, che verrà rimosso prima possibile.

Dopo l’intervento, è molto importante cercare di alzarsi dal letto e mobilizzarsi quanto prima, possibilmente già dalla sera stessa dell’intervento, perché questo riduce sensibilmente il rischio di complicanze, anche gravi, e riduce i tempi di convalescenza. Medici ed Infermieri sono a disposizione dei pazienti per supportare e facilitare la mobilizzazione precoce.

Anche la ripresa dell’alimentazione, dapprima solo liquida, verrà iniziata quanto prima, in molti casi già dalla sera dell’intervento; è in ogni caso molto importante che il paziente segua le indicazioni ed istruzioni di Medici e Infermieri.

Generalmente non è necessario, ma in alcuni casi l’alimentazione verrà ripresa solo dopo l’esecuzione di un esame radiologico (‘rx transito’).

La degenza ospedaliera post-operatoria varia in base al tipo di intervento chirurgico effettuato e, in assenza di complicanze, ha una durata media di 1 giorno per il pallone intragastrico, e di 1-4 giorni per gli interventi chirurgici in anestesia generale.

I Medici curanti stabiliscono per ogni paziente il momento più indicato per la dimissione al domicilio, quando le condizioni cliniche lo consentono; è importante sottolineare che una prolungata degenza ospedaliera, qualora non sia strettamente necessaria, comporta rischi di complicanze respiratorie ed infettive.

Alimentazione post-operatoria

A seconda del tipo di intervento chirurgico effettuato, il ritorno ad una alimentazione solida avviene in tempi più o meno lunghi.

Nei primi giorni dopo l’intervento il paziente si alimenta con una dieta liquida e semiliquida (latte, brodo con omogeneizzati di carne, yogurt); il ritorno ad una alimentazione solida avviene gradualmente, nell’arco di un mese e mezzo, due mesi.

Durante le visite di controllo al paziente vengono fornite tutte le informazioni riguardo al nuovo schema nutritivo, poiché il risultato a lungo termine (calo ponderale e mantenimento del peso perduto) è strettamente legato all’apprendimento e al mantenimento a tempo indefinito delle nuove regole alimentari.

Negli interventi di tipo restrittivo, una alimentazione errata con abuso di alimenti liquidi ricchi di calorie può causare infatti uno scarso risultato sulla perdita di peso o addirittura un completo fallimento. Con questo tipo di interventi inoltre può sopravvenire il vomito. Questi episodi si verificano solitamente quando il cibo viene ingerito troppo rapidamente senza un’adeguata masticazione. Occorre comunque molto più tempo del normale per ingerire il cibo, e alcuni alimenti (a esempio la carne rossa) possono essere poco tollerati. Questi fenomeni sono accentuati soprattutto nei primi mesi e di solito si risolvono gradualmente con il passare del tempo se il paziente segue le necessarie regole alimentari (pasti di piccolo volume con alimenti ingeriti lentamente a piccoli pezzi, valida masticazione, bevande assunte preferibilmente lontano dai pasti).

In base al quadro clinico pre-operatorio e al tipo di intervento effettuato, il Chirurgo ed il Dietologo potranno ritenere necessario un controllo nutrizionale post-operatorio di più o meno lunga durata al fine di valutare l’adattabilità alla nuova dieta, le eventuali difficoltà, e di prevenire abitudini errate che potrebbero avere conseguenze negative sulla perdita di peso o sulla salute del soggetto operato.

Una attenta sorveglianza nutrizionale è particolarmente importante nel bypass gastrico, che espone ad una più alta percentuale di possibili carenze nutrizionali post-operatorie rispetto agli interventi restrittivi.

Le visite di controllo

Dopo un intervento di chirurgia bariatrica è fondamentale che il paziente si sottoponga a regolari visite chirurgiche e dietologiche di controllo.

Le visite vengono effettuate a 1, 3, 6 mesi dall’intervento e successivamente a cadenza annuale. È molto importante che il paziente continui a farsi seguire alle scadenze prefissate, anche se il risultato ed il decorso sono apparentemente perfetti.

È inoltre indispensabile che il paziente operato si rivolga, per i controlli successivi all’intervento, ad un Medico dell’équipe di chirurgia bariatrica che ha effettuato l’intervento stesso, o in alternativa ad un Medico del gruppo interdisciplinare per la terapia dell’obesità grave.

Gli interventi chirurgici possono essere eseguiti presso

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