By pass grastico

Bypass gastrico

Il bypass gastrico consiste nella creazione di una piccola tasca gastrica che non comunica con il resto dello stomaco, direttamente collegata all’intestino tenue. Viene così a crearsi un’ esclusione di tutto il restante stomaco e del duodeno dal transito alimentare.

Questo intervento si basa principalmente sul senso di sazietà precoce, dovuto alla restrizione gastrica ed al rapido arrivo degli alimenti nell’intestino tenue, che causa la cosiddetta “sindrome post-cibale”, con conseguente mancanza di appetito.

Bypass gastricoIl bypass gastrico è un intervento efficace, che ottiene ottimi risultati a lungo termine sia nel riequilibrio ponderale sia nel miglioramento delle malattie correlate con la grande obesità. Determina una perdita di eccesso di peso del 60-75%.

Dopo questo tipo di intervento, una porzione di stomaco rimane inaccessibile alle procedure di diagnosi endoscopica (esofago-gastro-duodenoscopia): per tale motivo esso è controindicato nei pazienti che presentino patologie gastriche quali polipi e ulcere gastriche o una familiarità positiva per tumori dello stomaco.

Le complicanze del bypass gastrico consistono in:

  • deiscenze (aperture) delle suture sullo stomaco o sull’intestino con formazione di fistole gastriche o intestinali e conseguente possibile peritonite che può essere trattata con terapie mediche o richiedere un nuovo intervento chirurgico, anche urgente.
  • ernie interne: dopo tale intervento può verificarsi lo “strozzamento” di un tratto di intestino all’interno dell’addome, con conseguente difficoltà al transito alimentare; talora tale complicanza può rendere necessario un nuovo intervento chirurgico.
  • ulcere anastomotiche: ulcere gastriche che si formano in prossimità dell’anastomosi tra stomaco e intestino e possono manifestarsi con dolore addominale, difficoltà di alimentazione e, raramente, ematemesi (vomito di sangue); tale complicanza è generalmente risolta con terapie farmacologiche, ma in taluni casi può richiedere un ricovero ospedaliero.
  • stenosi e ostruzione del canale alimentare, con conseguente difficoltà ad alimentarsi, nausea e vomito; la stenosi può generalmente essere risolta mediante dilatazioni endoscopiche, ma può talvolta richiedere un intervento chirurgico .
  • deficienze nutrizionali quali carenze di ferro, calcio e vitamine (vitamina B12 e folati) sono più frequenti dopo tale intervento rispetto agli interventi restrittivi gastrici, ma sono solitamente correggibili mediante terapia sostitutiva ed attento controllo dell’alimentazione.

Gli interventi chirurgici possono essere eseguiti presso

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