Strategie per le malattie infiammatorie croniche intestinali

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Le malattie infiammatorie croniche intestinali comprendono morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa: entrambe sono autoimmuni e prevedono un costante stato infiammatorio in grado di produrre ulcerazioni in diversi punti della parete intestinale.

Le cause precise di queste malattie sono ancora parzialmente sconosciute e comprendono predisposizione genetica e fattori ambientali. La dieta non ha un ruolo confermato, ma indubbiamente può contribuire a provocare uno stato infiammatorio in grado di degenerare in queste patologie. Può inoltre agire sui sintomi durante le fasi acute, alleviandoli o peggiorandoli.

In generale una dieta equilibrata che mantenga il microbiota in uno stato di eubiosi può costituire un fattore di protezione, mentre una proinfiammatoria favorirà la comparsa di queste malattie in un soggetto già predisposto.

Non bisogna trascurare infine che chi soffre di patologie intestinali autoimmuni ha più probabilità di sviluppare un tumore al colon-retto, pertanto è importante seguire una dieta corretta che argini il più possibile il decorso di questi disturbi.
Oltre alle normali regole per una buona salute intestinale valide per la prevenzione dei tumori, chi soffre di patologie infiammatorie intestinali deve prendere qualche precauzione in più.

In particolare:

  • Fare pasti piccoli e frequenti per agevolare la digestione;
  • Ridurre l’assunzione di grassi e zuccheri;
  • Durante le fasi acute della malattia, evitare fibre contenute in frutta, verdura e cereali integrali, perché possono peggiorare l’infiammazione;
  • Durante le fasi acute della malattia, limitare o evitare latte, latticini e yogurt, oltre che legumi, noci e frutta secca per non peggiorare episodi di diarrea e meteorismo;
  • Evitare i cibi conservati e lavorati, quelli piccanti e speziati, i dolciumi, i fritti, caffeina e alcol;
  • Bere molto per reintegrare i liquidi persi;

 

Andrebbero, inoltre, privilegiati alcuni alimenti per via della loro azione antinfiammatoria:

  •  I cereali, da evitare nelle fasi acute della malattia, sono cibi naturalmente antinfiammatori, grazie al loro contenuto in minerali e vitamine del gruppo B;
  •  I cibi ricchi di Omega-3, come il pesce azzurro e i semi oleosi;
  •  Alcune spezie non piccanti, come la curcuma e lo zenzero, dall’azione antiossidante;
  •  Alimenti probiotici, come lo yogurt e il kefir, che a differenza degli altri prodotti caseari altamente infiammatori sono ricchi di batteri benefici vivi (ad esempio il Lactobacillus acidophilus), in grado di contribuire al recupero dell’eubiosi intestinale.
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