Polipi delle colecisti

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Da quando l’ecografia addominale è diventato un esame frequentemente eseguito, sono cresciute esponenzialmente anche le diagnosi di polipi della colecisti in pazienti asintomatici, fino al punto che il doversi sottoporre ad un intervento chirurgico alla zona addominale è diventato spesso motivo di ansia e paura.

La maggioranza dei polipi della colecisti è asintomatica

In realtà, da tempo è noto che la stragrande maggioranza di polipi della colecisti è asintomatica e non richiede alcuna terapia, riservando l’intervento di colecistectomia ai polipi di maggiori dimensioni e a quelli che a controlli ecografici seriati dimostrano una rapida crescita, in modo da prevenire una eventuale degenerazione in tumore, rara ma sicuramente più comune in queste due categorie di polipi.

Sviluppo maligno dei polipi della colecisti

Numerosi studi dimostrano che solo nel 6-7% dei casi avviene un aumento di dimensioni, specialmente quando già la misura originaria superava i 7 mm di diametro, e di questi solo meno dell’4% evidenzia un potenziale sviluppo maligno, e meno dell’1% è maligno al momento dell’intervento.

L’importanza della prevenzioni dei polipi della colecisti

I risultati degli studi sottolineano quindi l’importanza della prevenzione tramite screening e controllo ecografici, in modo da monitorare la presenza di eventuali polipi ed intervenire tramite colecistectomia nei rari casi di rischio: farsi vincere dalla paura non servirebbe infatti ad altro che perdere il controllo su un’eventuale patologia che potrebbe essere prontamente e facilmente arginata se colta per tempo.

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