Metalli spaziali contro le cellule tumorali

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Metalli spaziali contro le cellule tumorali

Secondo recenti ricerche svolte dalla University of Warwick nel Regno Unito e dall’Università di Sun-Yat Sen in Cina l’iridio contenuto negli asteroidi, uguale a quello che avrebbe provocato l’estinzione dei dinosauri 66 milioni di anni fa, sarebbe in grado di distruggere le cellule tumorali senza danneggiare i tessuti circostanti.
Questo metallo, il secondo più denso al mondo, se miscelato a della sostanza organica e attivato da un laser produce la molecola singola dell’ossigeno, ovvero O invece che O2, velenosa per le cellule.
L’efficacia di questa nuova tecnica è stata sperimentata dai gruppi di ricerca dei professori Sadler, O’Connor e Hui Chao su un modello da laboratorio di cellule tumorali polmonari. Il laser utilizzato è in grado di colpire specificamente le cellule malate attraversando senza danni quelle sane. È stata inoltre utilizzata la spettrometria di massa ad altissima definizione per capire quali proteine fossero interessate dal processo: sono risultate essere coinvolte quella da shock termico e quella per il metabolismo del glucosio, entrambe con un ruolo chiave nello sviluppo del cancro.

Si tratta di un enorme passo avanti in un momento in cui i tumori stanno sviluppando una sempre crescente resistenza alle terapie fino ad ora utilizzate. L’utilizzo di una tecnica come quella della spettrometria è sintomatica di un nuovo approccio alla cura di queste malattie, in cui le collaborazioni internazionali devono svolgere un ruolo centrare per permettere una ricerca sempre viva ed attuale e lo sviluppo di trattamenti sempre più efficaci.

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