La trasmissione del virus dell’epatite C

 In Blog

Il virus dell’epatite C viene trasmesso mediante contatto diretto con sangue infetto, contatto che può avvenire in diversi modi.

Vediamo quali:

Sangue ed emoderivati infetti

Nel 1990, la maggior parte delle nazioni ha dato avvio allo screening dei donatori di sangue e degli emoderivati al fine di individuare l’eventuale presenza del virus HCV. Grazie alla diffusione dello screening di routine, in diverse parti del mondo le scorte di sangue sono sicure e libere dal virus HCV. È interessante notare che negli Stati Uniti il test per rilevare la presenza del virus HCV viene raccomandato a coloro che abbiano ricevuto una trasfusione di sangue o siano stati sottoposti a un trapianto d’organo prima del luglio 1992 quando è diventato disponibile il test anti-HCV di seconda generazione.

 Uso promiscuo di aghi e siringhe per somministrazione endovenosa di droga

Il virus dell’HCV viene frequentemente trasmesso mediante condivisione degli aghi utilizzati per la somministrazione endovenosa di droga. Può inoltre essere trasmesso condividendo le cannucce usate per “sniffare” cocaina dato che l’uso cronico di questa droga può causare perdita di sangue dal naso.

 Punture d’ago accidentali

Gli operatori sanitari entrano frequentemente in contatto con aghi durante le normali attività di assistenza ai pazienti. Nonostante una rigorosa implementazione di misure di sicurezza, gli operatori sanitari affrontano ogni giorno il rischio di punture d’ago accidentali che possono essere causa di infezione da HCV.

 Interventi medici, chirurgici o dentistici

Nella maggior parte dei paesi le strutture pubbliche e private implementano procedure molto rigorose al fine di garantire il controllo delle infezioni e la sicurezza dei pazienti: ciononostante, il virus HCV può essere trasmesso nel corso di procedure mediche, chirurgiche e dentistiche se gli strumenti non sono stati sterilizzati in maniera appropriata.

 Tatuaggi, piercing e agopuntura

Così come nel caso delle procedure mediche e dentistiche, il virus dell’epatite C può essere trasmesso usando strumenti non sterilizzati durante l’esecuzione di tatuaggi, piercing e agopuntura. È necessario che le stesse rigorose procedure di sicurezza vengano messe in pratica anche dagli studi di tatuaggi/piercing e nei centri di agopuntura.

 Condotta sessuale a rischio

È importante sottolineare che il virus dell’epatite C può essere trasmesso mediante contatto sessuale, anche se questo avviene raramente. Il rischio di contagio con il virus dell’HCV aumenta tuttavia in caso di rapporti sessuali non protetti con partner multipli e rapporti anali. Il rischio di trasmissione dell’HCV inoltre aumenta nei rapporti omosessuali maschili.

 Gravidanza e parto

Il virus dell’HCV può essere trasmesso da madre a figlio durante il parto. Circa 5 su 100 neonati nati da madri affette da HCV contraggono l’infezione al momento della nascita.

Conclusioni

È importante anche capire come il virus dell’HCV NON viene trasmesso. L’epatite C non viene trasmessa allattando al seno, né mediante ingestione di alimenti e acqua, contatti casuali come abbracci o baci, e nemmeno condividendo pasti e bevande con persone infette. Non è di norma frequente la trasmissione del virus HCV fra persone che vivono insieme, e quando questo avviene con ogni probabilità è la conseguenza di una esposizione diretta, transdermica, al sangue di un convivente infetto. È in ogni caso importante evitare di condividere determinati oggetti per l’igiene personale quali spazzolini da denti e rasoi che potrebbero entrare in contatto con il sangue di una persona infetta.

Recommended Posts