Ernia crurale

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L’ernia crurale, o femorale, consiste nella fuoriuscita di una piccola porzione di intestino attraverso l’anello crurale, situato tra pube e arcata femorale. La protuberanza è visibile o quantomeno palpabile e ha la forma di una noce.
L’anello crurale è in condizioni normali ricoperto dalla fascia ileo-pubica, che però può risultare indebolita per via del sollevamento continuativo di pesi, di una gravidanza, di una dieta scorretta, del sovrappeso o per predisposizione genetica. L’indebolimento della fascia ileo-pubica è più comune nelle donne (nel 70% dei casi) per via della forma della zona pelvica femminile, e i primi segnali di cedimento compaiono intorno ai 30 anni.
L’ernia crurale può essere asintomatica, ma è più comune una sensazione di fastidio alla radice della coscia, che può diventare dolore più o meno lieve, accentuato in particolare quando si mantiene la posizione eretta.
La diagnosi avviene per via ecografica, e serve a distinguere questo disturbo da tumefazioni a carico del linfonodo di Cloquet, da una varice della vena safena o da un aneurisma dell’arteria femorale, che interessano la stessa zona.
L’ernia crurale può avere complicanze anche gravi (occlusione intestinale e necrosi), motivo per cui spesso viene operata d’urgenza, solitamente per via laparoscopica. In alcuni casi la fascia ileo-pubica viene rinforzata con una benda di materiale sintetico.
Evitare sforzi eccessivi e seguire una dieta che combatta la stitichezza sono metodi preventivi contro lo sviluppo di questo e altri tipi di ernia, e possono aiutare ad alleviare i sintomi dei casi più lievi per cui non si rende necessario un intervento.

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