Cosa chiedere al proprio chirurgo nei colloqui pre-operatori

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La preparazione pre-operatoria include quasi sempre un consulto con il proprio chirurgo: può essere svolto durante un altro esame oppure a parte, di persona o telefonicamente, soprattutto se il paziente sta ancora decidendo a chi rivolgersi.
In ogni caso, questo appuntamento può fornire importanti informazioni in grado di contribuire alla buona riuscita dell’intervento. È importante sfruttare al meglio il tempo con il proprio chirurgo ed assicurarsi di aver scelto quello giusto arrivando al colloquio preparati.
Di seguito proponiamo una serie di domande che può essere utile porre durante l’appuntamento.

  • Qual è la media dei suoi risultati?
    Il metodo più veloce per capire le competenze di un chirurgo è controllare i suoi risultati. Chiedete la perdita di peso media dei pazienti dopo uno, cinque e dieci anni dall’operazione e confrontateli con la media nazionale. Chiedete delle complicazioni sentendovi liberi di essere specifici, ad esempio informandovi sull’incidenza delle infezioni. Chiedete anche quanti pazienti vanno a comporre la media. Dovete rivolgervi ad un chirurgo esperto.
  • Che tipo di intervento mi raccomanda e perché?
    Fate questa domanda anche se non avete già pensato ad uno specifico tipo di intervento. Se invece avete pensato ad un tipo diverso da quello che vi viene proposto, chiedete il perché. Potrebbero esserci benefici per la salute, rischi o fattori nello stile di vita che non avete considerato. D’altra parte, alcuni chirurghi sono abituati ad un particolare tipo di intervento e lo raccomandano semplicemente perché hanno più esperienza.
    Dovete assicurarvi di raggiungere un compromesso su quale operazione sia più sicura ed efficace, trovare un chirurgo che abbia esperienza in quel tipo di operazione e che ve la proponga anche perché è la scelta migliore per voi. La decisione deve prendere in considerazione fattori come la quantità di peso da perdere, i motivi per cui ci sono stati problemi nei passati tentativi di perdere peso, le attuali condizioni di salute.
  • Cosa include il suo supporto nutrizionale?
    Il supporto nutrizionale che un chirurgo può offrire varia molto. Alcuni non forniscono più di un piano alimentare pre-operatorio e delle linee guida post-operatorie, mentre altri forniscono un supporto consistente per mesi dopo l’intervento. Può essere utile chiedere se sono previsti appuntamenti regolari con un nutrizionista o un dietologo, con la possibilità di contattare questi specialisti in caso di necessità, una lista di cibi e/o piani alimentari per le varie fasi pre- e post-operatorie, suggerimenti su prodotti utili (mix proteici e vitamine bariatriche), ed un programma di monitoraggio dei nutrienti per prevenire carenze e malnutrizioni. È importante sapere cosa aspettarsi prima di impegnarsi per un intervento con un determinato chirurgo.
    Tenete conto anche delle vostre preferenze: alcuni pazienti preferiscono una maggiore libertà ed un piano alimentare minimo in modo da poter fare le proprie ricerche, mentre altri hanno bisogno di una dieta più rigida con meno possibilità di sgarrare.
  • Può descrivere il suo programma di supporto post-operatorio, a parte la dieta?
    Le ricerche hanno dimostrato che un miglior supporto post-operatorio porta a risultati migliori nella perdita di peso. Chiedete al chirurgo se prevede di assistervi nell’iniziare e mantenere un programma di esercizi fisici sicuro, o se potrà fornirvi supporto psicologico di routine o straordinario nel caso dobbiate affrontare problematiche come la depressione, se può indicarvi gruppi di supporto e persone da contattare in caso di problemi.

La chirurgia bariatrica una sfida sconosciuta: il successo dell’operazione dipenda da una buona pianificazione anticipata, e bisogna iniziare da subito, sfruttando al meglio il tempo in cui si conosce il proprio chirurgo e ponendogli tutte le domande necessarie.

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