Complicazioni negli interventi cardiaci in caso di grave obesità

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L’obesità è un fattore di rischio per i disturbi cardiovascolari, e spesso tra i pazienti gravemente obesi (con BMI >40) gli interventi di bypass aorto-coronarico vengono rimandati.

Questo perché i pazienti fortemente sovrappeso hanno il 53% di possibilità in più di riportare complicazioni entro 30 giorni dall’intervento ed un rischio di infezione tre volte più alto rispetto ai pazienti normopeso.
Inoltre, la degenza ospedaliera media è più lunga di almeno un giorno, fino ad arrivare ad essere tre volte più lunga per i pazienti gravemente obesi, con diabete e che hanno riportato un’infezione rispetto ai pazienti che non presentano nessuna di queste condizioni.

Considerati nella loro totalità, questi dati sottolineano la necessità di una particolare attenzione nel praticare il bypass a pazienti affetti da obesità, attraverso strategie per minimizzare il rischio di infezione e per assicurarsi un buon controllo dei livelli di glucosio in caso di diabete, in modo da ottimizzare la qualità della cura, ridurre le tempistiche di degenza ed essere pronti a qualunque eventualità.

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