Chirurgia Bariatrica – Raccomandazioni ( dagli Standard Italiani per la cura dell’Obesità SIO-ADI 2016-2017)

 In Blog

La chirurgia bariatrica è consigliabile come alternativa terapeutica nei pazienti adulti (età 18-60 anni) con obesità grave (BMI >40 kg/m2 o BMI >35 kg/m2 se in presenza di comorbidità associata) in cui precedenti tentativi di perdere peso e/o di mantenere la perdita di peso con tecniche non chirurgiche siano falliti e in cui vi sia disponibilità ad un prolungato monitoraggio post operatorio.

La chirurgia bariatrica è controindicata nei pazienti in mancanza di un periodo di cura medica, inadeguatezza ad aderire ad un prolungato protocollo di monitoraggio, patologia psichiatrica maggiore se con giudizio negativo dello psichiatra, alcolismo e tossicodipendenza, ridotta aspettativa di vita, incapacità a prendersi cura di se stessi senza un adeguato aiuto familiare e sociale. Negli adolescenti con BMI >35 kg/m2 in presenza di comorbidità grave (diabete mellito tipo 2, sindrome delle apnee ostruttive moderata-severa, pseudotumor cerebri, grave steato-epatite) o con BMI >40 kg/m2 in presenza di altra patologia concomitante la chirurgia bariatrica può essere valutata come alternativa terapeutica.

Inoltre devono sussistere le seguenti condizioni:

  • Stadio di Tanner IV o V;
  • maturità scheletrica completata almeno al 95%;
  • capacità di capire quali variazioni della dieta e dell’attività fisica saranno necessarie per un ottimale riuscita dell’intervento;
  • maturità di giudizio, con comprensione dei benefici e dei rischi possibili della chirurgia;
  • idoneo supporto sociale senza storia di maltrattamenti o abbandono;
  • adeguata terapia della eventuale comorbidità psichiatrica;
  • dimostrazione che la famiglia ed il paziente hanno la capacità e la motivazione per seguire le disposizioni pre e post- operatorie.

Chirurgia Bariatrica: tutto quello che devi sapere!

L’intervento di chirurgia bariatrica può essere considerata come alternativa curativa negli individui con età superiore a 60 anni dopo una attenta valutazione dei rischi e benefici, del presumibile miglioramento della qualità della vita e del rischio di mortalità nel breve-medio termine. L’obiettivo principale è quello di migliorare la qualità di vita e di indipendenza del paziente anziano.

Non vi sono al momento prove sufficienti a raccomandare in termini generali la chirurgia bariatrica negli individui con BMI minore rispetto a quello raccomandato dalle linee guida in vigore. Il BMI non può essere l’unico criterio di inclusione per l’accesso alla chirurgia bariatrica per un paziente con obesità moderata (BMI 30–35 kg/m2) ma in presenza di patologie come il diabete mellito tipo 2, il quale non riesce a raggiungere un livello accettabile di perdita di peso dopo un opportuno periodo di terapia non chirurgica.

Gli interventi di chirurgia bariatrica devono essere svolti in strutture che abbiano le competenze ed i requisiti necessari:

  • équipe multidisciplinare;
  • personale medico e paramedico con competenze culturali e tecniche specifiche;
  • capacità di individuazione clinico diagnostico e selezione dei malati secondo criteri di appropriatezza;
  • minimo programma operatorio garantito;
  • attrezzature tecniche adeguate all’assistenza del paziente con grave obesità;
  • assistenza post-operatoria;
  • capacità di gestione delle complicanze.

La visita medica preoperatoria del candidato alla chirurgia bariatrica, oltre alla normale valutazione prevista per tutti gli interventi chirurgici, deve analizzare le seguenti aree:

  • endocrinologica;
  • diabetologica;
  • cardiovascolare;
  • respiratoria;
  • gastro-enterologica;
  • psicologico-psichiatrica;
  • dietetico-nutri- zionale.

La riduzione dei rischi operatori si può controllare attraverso un miglioramento del controllo delle complicanze, l’induzione di un calo ponderale preoperatorio e l’esecuzione di una profilassi trombo-embolica ed antibiotica.

Chirurgia Bariatrica: gli interventi chirurgici realmente comprovati

Gli interventi chirurgici realmente comprovati da dati di letteratura comprendenti casistiche sufficientemente ampie e con follow-up adeguatamente prolungato sono i seguenti:

  • Bendaggio Gastrico Regolabile;
  • Gastroplastica Verticale;
  • Sleeve Gastrectomy;
  • Bypass Gastrico;
  • Bypass Gastrico ad Anastomosi Singola o Mini Bypass Gastrico;
  • Diversione biliopancreatica sec. Scopinaro;
  • Diversione biliopancreatica con Switch Duodenale.

Nella chirurgia bariatrica deve essere privilegiato l’approccio laparoscopico più vantaggioso rispetto all’approccio open per miglior decorso post-operatorio e di calo delle complicanze.

Attualmente non disponiamo di dati per discriminare un tipo di intervento rispetto ad un altro. Gli elementi che differenziano la scelta dell’intervento sono:

  • relativi al paziente (età; sesso; gravità dell’obesità e distribuzione del grasso; composizione corporea; complicanze e condizioni morbose associate con particolare riferimento al diabete tipo 2; aspettativa e qualità di vita; livello socio-economico e culturale; motivazione e capacità collaborativa; supporto familiare ed ambientale e distanza geografica dal luogo di cura);
  • relativi alla metodica chirurgica (difficoltà di esecuzione tecnica; risultati; complicanze specifiche, immediate e tardive) ed al chirurgo (capacità tecnica; cultura ed esperienza generica e specifica; livello della struttura).

Un adeguato monitoraggio deve essere proposto possibilmente per tutta la vita, a tutti i pazienti operati da parte del team interdisciplinare del centro di chirurgia bariatrica di riferimento. Il follow-up deve includere la diagnosi ed il trattamento di tutti gli eventi, anche se non chirurgici, a breve ed a lungo termine, specificamente connessi all’intervento, così come la gestione delle comorbidità e delle complicanze.

Recent Posts