Cellule immunitarie impazzite e predisposizione al cancro al pancreas

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Una delle sfide nel trattamento del cancro al pancreas è fare in modo che la chemioterapia raggiunga effettivamente le cellule tumorali: questo perché i tumori sono circondati da un microambiente proibitivo costituito da una barriera di cellule che promuovono la formazione cancerogena e bloccano i trattamenti.

I ricercatori hanno scoperto che questa barriera viene coordinata dal sistema immunitario innato dell’organismo, in particolare da macrofagi attivati in modo anomalo, ma sanno ancora poco di come sia possibile che queste cellule, che di solito servono a sbarazzarsi di corpi estranei, possano impazzire e trasformarsi in fattori di promozione per il tumore.

Un nuovo studio dello specialista Peter Storz ha descritto un meccanismo che stimola la deviazione dei macrofagi in cellule dannose. Pubblicato su “Cell Reports”, lo studio ha dimostrato che la molecola segnalatrice Interleuchina-13 (IL-13), rilasciata dalle cellule interessate da lesioni pancreatiche pre-tumore, spinge i macrofagi ad alterare il loro normale comportamento.
Una volta stimolati, i macrofagi iniziano a rilasciare fattori di crescita per il tumore e creano un muro difensivo contro i trattamenti.

Il team di ricerca, però, ha scoperto che il processo può anche essere interrotto. “Quando somministriamo ai topi un anticorpo che neutralizza la IL-13, siamo in grado di diminuire la presenza dei macrofagi alterati e rallentare la crescita delle lesioni cancerogene” dice di Dott.Storz del campus Mayo, in Florida. Significativamente, aggiunge, comprendere la formazione dei macrofagi nel pancreas può essere molto utile anche per quanto riguarda altri tipi di cancro, come quello al seno e ai polmoni.

Inoltre, mentre si prova a spiegare il mistero di questo meccanismo, si prospetta anche una strada per nuovi potenziali trattamenti. “Ora che sappiamo i passi attraverso cui le cellule precancerogene comunicano con la popolazione macrofaga e per cui i macrofagi comunicano con i tumori, abbiamo molti punti di intervento possibile” dice il Dott.Storz.

Attualmente sta sviluppando un test clinico per un nuovo approccio che prevede l’aggiunta di un anticorpo IL-13 alla normale chemioterapia. “La nostra speranza è che l’anticorpo neutralizzi la molecola IL-13 nei pazienti, rendendo il tumore al pancreas più reattivo ai trattamenti.”

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