I benefici per i pazienti della ridefinizione dell’obesità

 In Blog

Il sesto elemento della lista per la modificazione della definizione delle malattie sviluppata dal Gruppo di Lavoro della Rete Internazionale di Linee Guida per evitare Diagnosi eccessive e pubblicata su JAMA Internal Medicine riguarda la questione dei potenziali benefici ai pazienti.
Con l’attuale definizione basata sul BMI, questo parametro viene generalmente utilizzato per decidere se un paziente è candidabile o meno per ricevere terapie per la cura dell’obesità.
Non tutti i pazienti con un BMI maggiore di un certo limite, però, hanno gli stessi problemi di salute (se ne hanno), pertanto non tutti i pazienti attualmente catalogati come obesi otterrebbero necessariamente benefici dai trattamenti.

D’altra parte c’è un numero consistente di individui che al momento si trovano al di sotto del limite di BMI ma hanno problemi di salute significativi attribuibili al grasso corporeo in eccesso. Attualmente non potrebbero avere accesso ai trattamenti per l’obesità.
Qualunque cosa cambi nella definizione delle malattie che alteri la scelta di quali pazienti possono ricevere il trattamento, è essenziale individuare e bilanciare benefici e danni per coloro che vengono inclusi nella diagnosi secondo i nuovi criteri e che non lo erano prima. I cambiamenti nelle definizioni delle malattie possono fornire benefici ai pazienti, più che altro ampliando l’accesso ai trattamenti terapeutici.

Bisogna fare attenzione però alla possibilità che non venga fatta distinzione tra i pazienti in base al livello di gravità del disturbo, pertanto ci sarà bisogno di testare clinicamente gli effettivi benefici dei trattamenti per i pazienti inclusi nella nuova definizione.
Gli autori delle linee guida dovrebbero anche considerare la possibilità che allargare la definizione di una diagnosi potrebbe validare dei sintomi e offrire benefici sociali e altri vantaggi anche agli individui che prima non ne godevano.

Recent Posts