Il Bendaggio Gastrico e Le Probabilità di un Nuovo Intervento

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Il bendaggio gastrico è un intervento di chirurgia bariatrica volto a trattare stati di obesità patologica attraverso l’inserimento di un anello siliconico attorno allo stomaco per ridurne il volume e conseguentemente limitare la quantità di cibo che in esso può venire introdotto.
Si tratta di un intervento particolarmente popolare in ambito bariatrico grazie alla sua natura reversibile, poco invasiva e a basso tasso di rischio.

Secondo un recente studio americano condotto da Justin Dimick e pubblicato da JAMA Surgery, effettuato su un campione di 25.042 persone che hanno ricevuto un bendaggio gastrico tra il 2006 e il 2013, con un’età media di 58 anni e nella maggior parte dei casi di sesso femminile, il bendaggio può però avere tutta una serie di complicazioni negli anni seguenti che rendono necessario un secondo intervento in circa un caso su cinque.

L’anello gastrico può ad esempio scivolare dalla posizione in cui è stato sistemato a causa della lacerazione dei punti di sutura che lo tengono fermo, oppure può erodere la parete stomacale causando ulcerazioni e lesioni anche gravi. Possono anche presentarsi problemi di digestione a causa di una sbagliata calibrazione della quantità di soluzione salina che a volte viene immessa dall’esterno nell’anello e usata per regolarne le dimensioni e quindi la velocità di deflusso del cibo ingerito.

Bisogna ricordare però che questi riaggiustamenti vanno effettuati solo in caso di problemi tecnici legati al funzionamento dell’anello, e che per ottenere dei risultati in piena sicurezza e duraturi è necessario seguire attentamente tutte le indicazioni del chirurgo e del dietologo sia prima che dopo l’intervento.

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