Alcol e tumori: sapere per non rischiare è la scelta migliore

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Solo in Italia sono quasi 9 milioni i consumatori a rischio per abuso di bevande alcoliche, soprattutto tra i più giovani e gli anziani.Gli uomini che fanno un uso eccessivo di alcol sono quasi il doppio delle donne.
 Queste categorie di persone, per mancata consapevolezza o poca informazione, si espongono a pericoli immediati (conseguenze dell’ubriachezza come la guida in stato di ebrezza), ma anche a lungo termine, come la dipendenza e lo sviluppo di diverse malattie metaboliche e tumori.

L’alcol è legato a diverse forme di tumore

Le ricerche hanno infatti confermato che l’alcol è un importante fattore cancerogeno ed è legato a diverse forme di tumore, soprattutto quello della bocca, della faringe, dell’esofago, della laringe, del seno, del colon, del fegato, del pancreas. Il 10% dei tumori che colpiscono gli uomini e il 3% di quelli che colpiscono le donne hanno come fattore scatenante l’abuso di bevande alcoliche.

Quali sono i processi con cui l’alcol contribuisce alla nascita del tumore?

Per quanto non siano ancora del tutto chiari i processi con cui l’alcol contribuirebbe alla nascita del tumore, si sa invece che questa sostanza irrita le mucose impedendo una corretta rigenerazione cellulare, e causa irritazione e alterazioni alle cellule del fegato. Nel colon si trasforma in acetaldeide, una sostanza notoriamente cancerogena, e ostacola l’assorbimento di folati dalle proprietà antitumorali.

Stimola inoltre una produzione eccessiva di ormoni estrogeni e androgeni che possono favorire lo sviluppo di cancro al seno.
Bisognerebbe evitare di consumare più di due bicchieri (per gli uomini, mentre uno solo per le donne) di bevande alcoliche al giorno, facendo attenzione alla gradazione, ed evitare il fumo con cui l’alcol agisce in modo sinergico aumentando il rischio di cancro al cavo orale.

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